Tra fede e tradizione, dentro il mistero.


Condividi:
Share

I riti della Settimana Santa a Taranto

Anche quest anno siamo arrivati ad uno degli appuntamenti più sentiti della nostra tradizione tarantina.
Proprio ieri pomeriggio, sono cominciati i riti della Settimana Santa Tarantina con l’uscita delle poste dei confratelli del Carmine che intraprendevano il pellegrinaggio verso i sepolcri, nelle varie chiese.
Le coppie di “perdoni” (si chiamano poste, appunto) escono alternativamente dal portone del Carmine (Poste di città, dirette alla città vecchia) e da via Ciro Giovinazzi (Poste di campagna, dirette al borgo), ed è una tradizione vecchissima già questa. Si parla di poste di campagna, contrapposte alle poste di città, perché una volta, dal lato di Via Ciro Giovinazzi era davvero tutta campagna. Non per modo di dire…

Personalmente preferisco proprio i pellegrinaggi perché li trovo molto più “spirituali. I due perdoni non sono inglobati in una processione circondata di fedeli, tra adulti e tanti bambini incantati, con le bande che suonano e la gente che fa fotografie. I due perdoni sono da soli, sempre a volto coperto e nessuno può sapere chi sono, proprio perché non sono collocabili all’interno di una processione. Camminano per la città da soli. Incrociano i confratelli e si battono il petto, con un rituale che mi ha sempre molto impressionato, fin da bambino e si raccolgono in preghiera davanti ai sepolcri. Da soli.
Io lo trovo, personalmente, il momento più bello dei riti.

foto di Michele Grecucci

foto di Michele Grecucci

Poi, sempre il giovedì, si arriva alla processione dell’Addolorata che, allo scoccare della mezzanotte, si affaccia dal portale della Chiesa romanica di San Domenico Maggiore, nel cuore del borgo antico.
Ma anche la parte preliminare di preparazione, a cui si assiste all’interno della Chiesa, è decisamente molto suggestiva. Ad un certo punto, viene fatta uscire la gente dalla sacrestia nella chiesa comincia a riecheggiare il suono della troccola. Ecco, questo è per me il momento del via dei riti. A Taranto si dice: “da mò è“…
Quindi i confratelli si dispongono di fronte alla statua dell’Addolorata e si raccolgono in preghiera. La statua viene preparata con le “sdanghe” e viene portata al centro della chiesa. Qui si accendono le candele intorno e intanto la Troccola è già fuori.

E poi c’è il venerdì. Alle 17.00 si apre il portone della Chiesa del Carmine e si affaccia, a volto scoperto, il troccolante che, sceso il primo scalino, si incappuccia, indossa il cappello e anche questa processione si può dire che è ufficialmente iniziata. Si snoderà per il borgo, fino alla Chiesa di San Francesco di Paola, dove farà una sosta per riposare un momento e per rifocillarsi un po’. Quindi, intorno alle 2.00 del mattino, circa, la processione riparte per rientrare nella Chiesa del Carmine intorno alle 7.30 del sabato mattina.

Ed è questo il momento più bello e significativo dei riti. Così come il suono della troccola dei confratelli dell’Addolorata, all’interno della Chiesa di San Domenico Maggiore, dà il via ai riti tarantini, il suono del bastone del troccolante della confraternita del Carmine che bussa tre volte alla porta della Chiesa del Carmine, circondato da una folla immensa che trattiene il fiato nel più assoluto silenzio, si può dire che chiude questo momento magico e spettacolare della nostra tradizione.

Perdonatemi se non indugio troppo sull’aspetto religioso di queste manifestazioni, in quanto la mia religione è un’altra e, proprio per rispetto di chi crede, non mi addentro in particolari così profondi e personali. Ma scelgo di affidarmi ad una colonna portante del gruppo Facebook “Sei di Taranto se…“, Aurora Chericoni, perché lo faccia lei. E per questo, riporto qui il testo di un suo post di qualche anno fa, scritto proprio in occasione dei riti della Settimana Santa Tarantina, senza modificarne nemmeno una virgola.

“Entro in chiesa gremita di fedeli..tutti in un silenzio rispettoso….mi siedo alzo gli occhi a Lei la nostra mamma del cielo…mi sono incantata.non riesco a distogliere gli occhi dal suo viso…mi sono persa nel suo sguardo desolato sofferente senza vita…..Quanto ti capisco quanto vorrei asciugare quel volto bagnato di lacrime e sangue.quel volto irriconoscibile dal tanto dolore è di un pallore mortale…..nelle tue mani hai il cuore di mamma trafitto e grondante di… sangue….lo so è il dolore x il figlio che hai perso….povera mamma guardando te vedo tutte le mamme del mondo che hanno il cuore in mano x la perdita del loro figlio e provano lo stesso dolore.un dolore troppo grande…..mamme che vorrebbero dare la loro vita in cambio di quella del loro frutto d amore…..Mamma Santissima intercedi x noi a tuo Figlio e dacci una mano a proteggerci dalla malvagità del mondo………ora aspetterò il momento della tua uscita ti accompagnerò nel tuo vagare alla ricerca del tuo figlio.Soffrirò piangerò con te porterò anche io il mio cuore grondante di sangue…ti sarò vicina non ti lascerò sola……..AVE O MARIA piena di grazia…….. Santa Madre non ti ho abbandonata non ti ho lasciata da sola ti ho accompagnata nel cammino in cerca di tuo figlio …tutta la notte tutto il giorno in cerca di Lui…Haimè!! che dolore ,lo hai trovato è caduto sotto il peso della croce .Lui ha incontrato il tuo sguardo e tu lo hai guardato con immenso amore.Guardandovi ciascuno dei due cuori ha versato nell altro il proprio dolore ,in quel momento gli hai offerto un balsamo di tenerezza di unione di amore.Sotto la croce gli dici parole di mamma…..Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni salva te stesso Tu sei figlio di Dio scendi dalla croce…ma…..che potevi fare tu mamma se non fondere il tuo amore a tuo figlio e offrire al Padre il tuo dolore immenso……….Cara mamma del cielo sono vicina a te,ti guardo,quanto è dolce e straziato il tuo sguardo rivolto verso il feretro del tuo figliolo.Lacrime d amore solcano il tuo viso,le tue mani si protendono verso di Lui ostentando il tuo cuore di madre trafitto le braccia allargate quasi ad un abbracciare non solo Lui ma tutta l umanità.D intorno un vociare di persone che al tuo apparire si trasforma in un rispettoso silenzio tombale,si sentono pure gli scricchiolii dei legni dondolanti che ti sorreggono e che i confratelli hanno voluto che le loro spalle ti facessero da trono e innalzano la tua figura verso la folla silenziosa attenta e piangente…..Mamma del cielo,mamma dell umanità espandi la tua tenerezza materna a tutti gli oppressi sotto il peso della croce ,guardali con il tuo amore asciuga le loro lacrime ascolta ogni loro sospiro e fai sì che che possano credere nella resurrezione della loro vita.” (Aurora Chericoni).

Che aggiungere di più?

Vincenzo Pirlo

Print Friendly, PDF & Email