EMERGENZA SANGUE A TARANTO: APPELLO DELL’ASL AI DONATORI.


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Durante tutto il periodo estivo, presso l’ASL di Taranto si è registrata una grave carenza di sangue. Nel periodo estivo, infatti, più che in altri periodi dell’anno si assiste a una diminuzione del numero di persone disposte a donare, mentre la domanda di sangue è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, in considerazione dell’aumento di trasfusioni e di interventi chirurgici. Inoltre, il periodo estivo registra un ulteriore picco di domanda a causa dei numerosi incidenti stradali.
E proprio nei giorni scorsi, presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale “SS. Annunziata” si è verificata una grave carenza di sangue. Permane scarsità di sangue, in particolare, del gruppo “0“, sia Rh positivo” che “Rh negativo“.

L’ASL di Taranto lancia un appello ai donatori di sangue e a quanti vogliono donare per la prima volta, invitando cittadini e dipendenti ASL a recarsi presso i seguenti centri trasfusionali:

P.O. “SS.Annunziata”, Padiglione Vinci, Taranto (dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 11,00); P.O. Occidentale di Castellaneta (dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 12,00, il sabato dalle 8,00 alle 10,30); P.O. “Valle d’Itria” di Martina Franca (dal lunedì al sabato dalle 8,00 alle 11,00); P.O. Orientale di Manduria (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,00 e il sabato dalle 8,30 alle 10,00).

 

In questi giorni inoltre circola un messaggio audio, tramite WhatsApp e sui diversi Social in generale, in cui un giovane fa un appello a tutti i donatori volontari. Il contenuto è il seguente:

“Vorrei fare un appello: questa mattina sono andato in ospedale, ho fatto il prelievo per fare la trasfusione, ma è da un po’ di tempo che non c’è sangue. Addirittura 0 Rh negativo non ce n’è proprio. Io ho 9.4 di emoglobina e domani rischio di non trasfondere e, come me, sono in questa situazione tanti altri ragazzi che attendono ogni giorno di avere una sacca”.

Insomma. Una cosa è certa. La donazione del sangue, così come qualunque altro gesto di condivisione e solidarietà, non va mai in vacanza. C’è sempre bisogno di noi.

 TUTTI SIAMO UTILI. E, SOPRATTUTTO, TUTTI SIAMO INDISPENSABILI!


DI seguito un articolo dal Sito ufficiale dell’AVIS di Milano

Quali sono i principali pregiudizi che evitano ai possibili donatori di diventare donatori di sangue?

Spesso sentiamo parlare di emergenza sangue. Nonostante l’impegno costante delle associazioni, attorno al semplice gesto di donare il sangue che può salvare molte vite umane, esistono diversi pregiudizi.

I volontari di AVIS Milano sono presenti sul territorio, e cercano di coinvolgere i giovani con svariate iniziative presso le scuole e le università. Durante gli incontri di sensibilizzazione, i relatori parlano dei pregiudizi che impediscono di donare il sangue. Tra i più comuni troviamo:

  • Paura di svenire
  • Paura del dolore
  • Paura nell’ arrecare danni al proprio corpo.

Eppure, il sangue appena donato, verrà rigenerato con sangue “fresco” dal nostro organismo in maniera naturale ed inoltre sarà possibile controllare costantemente la salute del proprio corpo.

Tutti coloro che hanno tra i 18 e i 65 anni possono donare il sangue, Di seguito alcune eccezioni:

  • le donne in stato di gravidanza e che hanno partorito da meno di un anno
  • chi si è sottoposto ad un intervento chirurgico
  • chi ha ricevuto trasfusioni di sangue nei cinque anni precedenti
  • chi ha effettuato un viaggio in un paese dove sono diffuse le malattie infettive
  • chi ha avuto l’epatite
  • chi è affetto da AIDS
  • chi ha patologie che interessano l’apparato cardiovascolare.

Come potrete facilmente intuire, prima di donare il sangue il tagliando che indica lo stato della salute del donatore deve essere perfetto!

Ecco perché molti dei pregiudizi che ci sono intorno alla donazione sono assolutamente infondati. Il prelievo inoltre avviene in condizioni assolutamente sterili per evitare contaminazioni.

Purtroppo ci sono altri pregiudizi riguardo alle donazione di sangue che riguardano il colore della pelle o le tendenze sessuali.

Gli stranieri che mostrano interesse a donare il sangue hanno il timore di non essere accettati. Fortunatamente le donazioni sono anonime, sulle sacche di sangue non c’è scritto il nome e il cognome del donatore e un cittadino extracomunitario in perfetta salute può tranquillamente donare il sangue.

Donare il sangue è un gesto che ha un valore civico molto alto e nell’ultimo decennio, molti dei pregiudizi che impediscono di farlo, sono stati eliminati. La conferma arriva da una ricerca condotta su 2.100 studenti e presentata al MIUR lo scorso mese di ottobre. Secondo i dati raccolti dall’Avis nazionale, dalla Società Italiana di Pediatria insieme alla Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza e all’associazione Laboratorio Adolescenza, il 34% dei ragazzi ritiene che donare il sangue sia doloroso, solo il 21% crede che possa rappresentare un pericolo per la salute (aghi infetti, carenza di igiene, errori medici). Alcuni dei ragazzi intervistati sono convinti che per donare il sangue richieda una lunga e interminabile procedura burocratica.

Donare il sangue non deve fare paura: è un gesto da paura!

 

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